“Libero” intervista Alessandro Riello presidente di AERMEC

Nel numero del 29 aprile scorso, il quotidiano nazionale “Libero” esplora, sul fronte della climatizzazione, le questioni più trattate di questo periodo di allarme Covid-19: i condizionatori veicolano il virus? Rappresentano un pericolo per la salute?

Il Dr. Alessandro Riello, presidente di Aermec, risponde alle diverse domande ponendo il focus su un aspetto che in pochi hanno preso fin qui in considerazione: lo stress termico è esso stesso un pericolo per la salute, dal momento che ogni anno l’afa estiva miete migliaia di vittime.

Alessandro Riello ribalta le argomentazioni dei detrattori dell’aria climatizzata: “la ventilazione e la filtrazione fornite dai sistemi di climatizzazione utilizzati per il riscaldamento invernale e il raffrescamento estivo contribuiscono a ridurre la concentrazione di SARS-CoV-2 nell’aria e quindi il rischio di trasmissione. Al contrario di quanto si legge su siti o social, gli spazi non climatizzati possono causare stress termico e questo, soprattutto nei soggetti più deboli, riduce la resistenza alle infezioni“.

Riello poi ribadisce quanto pubblicato e diffuso da Assoclima: un impianto di climatizzazione correttamente dimensionato può ridurre la concentrazione dei patogeni negli ambienti indoor grazie al ricambio d’aria, a un’efficiente filtrazione e anche a opportuni sistemi di sanificazione, quali le lampade germicide UV, di cui possono essere dotate tutte le apparecchiature clima, quali ventilconvettori e macchine per il trattamento dell’aria.

Alessandro Riello ha poi evidenziato come le notizie allarmanti, spesso vere e proprie “fake news” diffuse attraverso canali ufficiali e non, rischiano di compromettere il futuro di migliaia di lavoratori italiani, essendo il comparto Clima un settore che a livello internazionale rappresenta un fiore all’occhiello della nostra industria.

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