Case History
Architettura minimale e impianti ad alta efficienza
Immersa nella campagna trevigiana, la “Casa delle Bottere” nasce dall’interpretazione contemporanea della villa veneta tradizionale firmata dall’architetto John Pawson. Il progetto coniuga essenzialità formale e soluzioni tecnologiche avanzate, con l’obiettivo di ottenere il massimo risparmio energetico e un elevato comfort abitativo attraverso l’impiego di fonti rinnovabili e sistemi impiantistici integrati.
L’abitazione unifamiliare è stata concepita come un organismo architettonico unitario, inserito armoniosamente nel paesaggio circostante e caratterizzato da volumi puri e lineari. L’impianto energetico sfrutta diverse fonti rinnovabili, tra cui geotermia, pannelli solari per l’acqua calda sanitaria e celle fotovoltaiche per la produzione di energia elettrica.
Gallery
L'impianto
Versatilità Impiantistica e Controllo Climatico Avanzato
Il sistema di climatizzazione è basato su macchine idroniche ad alta efficienza collegate a sonde geotermiche e serbatoi inerziali, con distribuzione tramite impianti radianti a pavimento per l’inverno e pannelli radianti a soffitto per il raffrescamento estivo. Un sistema di ventilazione con recupero di calore garantisce il corretto ricambio d’aria e il controllo dell’umidità, mentre la gestione centralizzata ottimizza i consumi e il comfort in ogni zona della villa.
La Casa delle Bottere rappresenta un esempio di integrazione tra architettura minimale e tecnologie impiantistiche evolute. L’uso combinato di fonti rinnovabili, sistemi radianti e controllo intelligente consente di raggiungere elevati standard di efficienza energetica e qualità ambientale, dimostrando come estetica, sostenibilità e comfort possano convivere in un’unica soluzione progettuale.